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Il progetto No-Extinction mira a creare un movimento internazionale di portata mondiale che porti avanti una rivoluzione dal basso per costringere i governi a trovare prima un accordo di pace globale e poi ad applicare tutte le risoluzioni emanate da un organismo sovranazionale creato nel frattempo, al fine di evitare le problematiche e una possibile estinzione futura causata dal cambiamento climatico, dal dominio di un'intelligenza artificiale o da un conflitto nucleare.

L'obiettivo del movimento è, in primo luogo, sensibilizzare e far prendere coscienza a tutta la popolazione mondiale, e in particolare agli studenti più maturi, sui rischi reali a cui ci troviamo di fronte, utilizzando tutti i mezzi divulgativi a disposizione. Invita tutti i cittadini, tutte le organizzazioni di attivisiti e quelle sindacali a partecipare all'iniziativa per forzare i governi attraverso scioperi ad oltranza, azioni non violente e l'avvio di cause legali sul clima per far adottare le misure elencate nel testo della pagina principale di questo sito e descritte più dettagliatamente nel libro "Come evitare l'estinzione (e rendere il mondo un posto migliore)" che può essere scaricato gratuitamente da QUI, sebbene queste misure non siano definitive né esaustive e possano essere ampliate o modificate successivamente secondo il parere degli esperti.



I punti fondamentali

a) I problemi globali vanno affrontati a livello globale con la collaborazione di TUTTE le nazioni del mondo.

b) Non possono essere le singole nazioni a decidere cosa fare e nemmeno i politici che non sono riusciti a prendere i necessari provvedimenti in oltre 50 anni, ma occorre creare un’autorità mondiale che abbia poteri decisionali e sanzionatori per la gestione della crisi climatica e ambientale, per il disarmo e il raggiungimento di una pace globale.

c) L'unione di tutti i popoli e di tutte le organizzazioni di attivisti è essenziale requisito per vincere queste battaglie. Come dice un famoso proverbio "l'unione fa la forza"

d) Solo con l'unione e la mobilitazione di una gran parte dei cittadini riusciremo a ottenere che vengano accolte queste istanze.

e) Per questo è necessario prima informare e rendere consapevole il maggior numero di persone, in particolare i giovani, dei reali rischi che stiamo affrontando in modo che si iscrivano alla newsletter del movimento per essere informati delle iniziative da intraprendere e partecipare attivamente.

f) Le azioni di protesta e le manifestazioni dovranno essere molto più incisive e frequenti perché finora fare uno sciopero ogni tanto, imbrattare qualche monumento o bloccare il traffico purtroppo non è servito a niente. Gli studenti dovrebbero rifiutarsi di andare a scuola finché non vengono prese in considerazione le richieste, tanto è inutile studiare se non c'è un futuro. Anche i sindacati dovrebbero impegnarsi tutti nella lotta se veramente vogliono fare gli interessi dei lavoratori che, ovviamente, andranno tutelati al massimo nella fase di transizione ecologica. Le risorse per finanziare la transizione si possono reperire da una carbon tax, da una tassazione più progressiva di utili, grandi ricchezze e speculazioni finanziarie, da una vera lotta all'evasione fiscale e dalla riduzione delle spese militari.

Questo potrebbe essere il tracciato da percorrere:

1. Fondazione di un movimento mondiale "No-Extinction"

2. Diffusione dell’idea:
  • chiedere appoggio a personalità di alto profilo
  • comunicato stampa ai media
  • invio della presentazione in Powerpoint e del libro in formato digitale a tutte le scuole

3. Invito all’iscrizione a tutti i cittadini in particolare a scienziati e persone di alto livello culturale

4. Invito a esperti a collaborare per:
  • migliorare sia il sito che il libro e tradurli in altre lingue
  • perfezionare ciò che andrà fatto per contenere il riscaldamento globale.

5. Avvio di una causa climatica in ogni nazione ove sia giustificata

6. Sciopero ad oltranza e occupazione di scuole da parte degli studenti di tutto il mondo e scioperi a singhiozzo dei lavoratori con manifestazioni volte a costringere i governi a lavorare senza tregua per la pace globale e per compiere le azioni necessarie a mitigare i cambiamenti climatici.

7. Creazione di un’autorità mondiale per la gestione della crisi climatica e ambientale. Riforma dell'ONU togliendo il sistema dei veti e dandogli più poteri.

8. Elezione dei rappresentanti delle varie nazioni (scienziati, tecnici, saggi)

9. Emanazione di una legge globale sui reati ambientali

10. Applicazione delle risoluzioni decise dalla autorità mondiale


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